CASSA INTEGRAZIONE, I DATI DEI PRIMI 9 MESI
429,3 milioni di ore. Ammonta a tanto il ricorso alla Cassa Integrazione effettuato dalle imprese nei primi nove mesi dell’anno.
Lo dicono gli ultimi dati diffusi in questi giorni, che evidenziano al contempo altri tre aspetti. Il primo segna l’incremento del 18,56% rispetto allo stesso arco temporale del 2024; dal secondo si evince invece un livellamento tra le due principali tipologie di ammortizzatori sociali, con la Cassa Ordinaria attestatasi sui 217 milioni di ore (-4,50% rispetto allo stesso periodo di un anno fa) e la Straordinaria attestatasi sui 201 milioni (+61,60%), mentre sono in netta diminuzione le ore di Cig in deroga, “appena” 444.000; il terzo fa luce sui settori industriali che vi hanno fatto maggiormente ricorso, il meccanico e poi il metallurgico. I dati stimano il coinvolgimento di 275.000 lavoratori e un ammanco complessivo del monte salari di 1,3 miliardi di euro (per un totale di 4.400 euro in media in meno per ciascun lavoratore nell’arco dei nove mesi presi in esame).
Tornando ai settori industriali più colpiti, dopo il metallurgico (37,3 milioni di ore, +25,12% rispetto ai nove mesi di un anno fa) e il meccanico (addirittura 199 milioni di ore, +30,21% rispetto al 2024), troviamo cuoio&pelli (26,4 milioni di ore, +1,64%), il chimico (23,9 milioni, +5,81%) e comunicazione&trasporti (22,8 milioni, +128,17%). Migliorano invece gli andazzi di tessile (i cui 20,7 milioni di ore richieste equivalgono ad un -7,69% rispetto al gennaio-luglio 2024, edilizia (14,8 milioni di ore, -8,71%), commercio (14,7 milioni, -22,92%), e legno (14 milioni, -0,73%).
Lombardia, Veneto e Piemonte sono le regioni che occupano i primi tre gradini del podio, con richieste di ammortizzatori sociali rispettivamente di 74, 54 e 47 milioni di ore richieste. Seguono poi Lazio, Toscana e Puglia rispettivamente con 32,8 milioni, 30,7 e 25,2.