COSA C’E’ DA SAPERE SULLA ROTTAMAZIONE
Con la diffusione qualche giorno fa del modello telematico dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader), le date da sbarrare sul calendario per il V atto della Rottamazione sono due: il 30 aprile e il 30 giugno.
Per quanto riguarda la prima, questa rappresenta l’ultimo momento a disposizione per la presentazione delle domande di accettazione all’iter sanatorio che consentirà a coloro i quali vi rientreranno di mettersi in pari col Fisco in maniera agevolata, ovverosia senza sanzioni, more e interessi via via accumulati nel tempo. Si parla di 13 miliardi nel totale, cifra monstre accumulata dal 1 gennaio del 2000 fino al 31 dicembre del 2023, da quest’anno sanabile nei prossimi nove.
Cosa sarà possibile sanare?
Il raggio è molto più limitato visto che comprende contributi previdenziali Inps (esclusi però i debiti derivanti da accertamento), somme dovute a seguito di controlli formali e automatizzati, imposte non versate nelle dichiarazioni dei redditi. Restano esclusi i debiti annessi alla IV Rottamazione.
Per quanto riguarda le modalità di pagamento, sarà possibile scegliere tra due opzioni: saldare con un piano suddiviso in 54 rate da pagare ogni due mesi (la prima entro la scadenza del 31 luglio),
oppure mettersi in pari con un’unica rata da pagare anche in questo caso sempre entro il 31 luglio.
Attenzione però ai tre punti fermi di quest’ultima versione del provvedimento: il primo riguarda
coloro che opteranno per la soluzione pagamento a rate, che sarà caratterizzata dal vincolo di cifra minima stabilita in non meno di 100 euro;
il secondo consiste invece nella cancellazione dei cinque giorni in più rispetto alla data di scadenza per poter procedere al pagamento;
il terzo, che in caso di pagamento insufficiente, o del tutto omesso, di due rate (anche non consecutive) la Rottamazione decadrà. In merito alla data del 30 giugno, questa rappresenta invece il termine massimo in cui gli ammessi riceveranno dall’Agenzie delle Entrate una comunicazione col quadro dettagliato delle rispettive posizioni.
Il quadro comprenderà:
– il totale dell’importo da saldare;
– quali debiti sono stati effettivamente annessi nel circuito sanatorio;
– la data ultima di pagamento per coloro che sceglieranno di saldare in 54 rate;
– i bollettini per i versamenti.