Lavoro & Crescita

OCCUPAZIONE, I DATI DI OTTOBRE SEGNANO UNA RIPRESA

OCCUPAZIONE, I DATI DI OTTOBRE SEGNANO UNA RIPRESA

Un’estate così così, un settembre di flessione, un ottobre con segnali di risalita.

Sono i risultati dell’analisi del Sistema di monitoraggio Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro sull’andamento del mercato del lavoro nel nostro Paese che, al di là del momento di altalenanza internazionale, evidenziano una ripresa che si attesta su una crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa e sull’inserimento nel nostro sistema produttivo di 539.000 lavoratori.

I settori maggiormente coinvolti? Servizi turistici, di alloggio e ristorazione (che prevedono nel complesso l’entrata di 94.500 persone) oltre a caccia, pesca, agricoltura e servizi di supporto.

Addentrandoci ulteriormente nella questione numerica, il monitoraggio preannuncia l’ingresso di 188.000 addetti a servizi e professioni commerciali, 156.000 operai specializzati, 91.000 tra tecnici e dirigenti, 77.750 specialisti della ristorazione, 48.320 addetti alle vendite e 34.570 allo spostamento e consegna delle merci.

Non è però tutto oro ciò che luccica visto che le imprese non hanno smesso di denunciare la difficoltà nel reperimento delle figure ricercate.

Mancano infatti all’appello (con percentuali alquanto elevate) specialisti di genetica, biotecnologie, ecologia e anatomia (74,2%) , così come sono irreperibili ingegneri (72%) , professionisti della navigazione (83,7%), delle attività estrattive (90,4%) e delle lavorazioni manifatturiere (83,1%) dei servizi ricreativi e culturali (67,2%) oltre a quelli per il disbrigo delle pratiche (62,1%).

Per quanto riguarda le regioni, sul podio delle entrate di ottobre si piazzano Lombardia (99.140), Lazio (58.540) e Campania (50.050).

Bene anche Basilicata, Valle d’Aosta, Trentino, Sicilia e Calabria. Maglia nera per Toscana e Umbria.

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