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STIPENDI DEI LAVORATORI E PENSIONI, I DATI DEL RAPPORTO ANNUALE INPS EVIDENZIANO CIFRE AL RIBASSO

LAVORATORI

È stato presentato ieri alla Camera Il XXI Rapporto annuale Inps che ha esaminato la situazione lavorativa dell’Italia nel 2021, con una particolare attenzione su RdC, salari e pensioni.

Secondo quanto trasmesso dall’Istituto 4,3 milioni di lavoratori, il 28% del totale, guadagnano meno di 9 euro lordi l’ora e 1 su 3 percepisce meno di 1000€ al mese.

Complessivamente il tasso di occupazione è risalito e sfiora il record italiano del 60% (la soglia europea è del 70%).Continuano però ad essere molti gli impieghi precari, i quali hanno raggiunto il picco storico con oltre 4,2 milioni di lavoratori, il 22% del totale. 

Le donne incassano, rispetto agli uomini, mediamente 4.000€ in meno all’anno quando lavorano (-25%) che diventano 6.000 in pensione (-37%). 20.415 euro è stata la loro retribuzione media nel 2021, sostanzialmente invariata rispetto agli anni precedenti. Oltretutto, il 46% di loro ha un contratto part-time (contro il 18% degli uomini) quasi sempre involontario, che corrisponde al record europeo.

Da segnalare anche l’aumento dei cosiddetti “part-year”, ovvero i lavoratori impegnati meno di 12 mesi all’anno, che hanno raggiunto quota 9,5 milioni (+17% sul 2019). Di questi, 2 milioni sono a tempo determinato e 1,8 milioni a tempo indeterminato.  

Per quanto riguarda le retribuzioni la media è di 24mila euro nel 2021, con differenze abissali. I lavoratori full time-full year – coloro che lavorano tutto l’anno e a tempo pieno – prendono l’80% in più dei part year-part time – coloro che lavorano solo qualche mese all’anno e a orario ridotto: quantificato 38mila per i primi contro 7.900 euro lordi per i secondi. Le differenze si trovano anche tra un comparto e l’altro. In quello di “acconciature, estetica e benessere”, per esempio, la retribuzione media giornaliera è di soli 50€ contro i 123 del settore chimico e i 157 di banche e assicurazioni.

Ultima considerazione, ma non meno importante: in Italia oltre 2 lavoratori su 10, il 23% del totale, guadagnano meno di 780 euro al mese, ovvero l’importo del RdC.

PENSIONATI

L’Inps ha reso noto che il 40% dei pensionati è sotto i 12mila euro all’anno, meno di 1.000 euro al mese. La percentuale scende al 32%, 1 pensionato su 3, grazie alle maggiorazioni, all’assegno sociale e all’integrazione al minimo. Anche qui si fa sentire la differenza di genere: 1.884€ in media all’anno per i pensionati contro i 1.374 delle pensionate, nonostante quest’ultime corrispondano al 52% del totale.

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