Lavoro & Crescita

ISTAT: PRODUZIONE INDUSTRIALE IN CALO DELL’1% AD OTTOBRE – FORTE RIBASSO PER SETTORE ENERGETICO, CHIMICO E INDUSTRIA DI CARTA E LEGNO

ISTAT: PRODUZIONE INDUSTRIALE IN CALO DELL’1% AD OTTOBRE – FORTE RIBASSO PER SETTORE ENERGETICO, CHIMICO E INDUSTRIA DI CARTA E LEGNO

Secondo le statistiche Istat di ottobre i settori di macchinari, tessile-abbigliamento ed elettronica sono in crescita, a differenza delle aree più energivore in cui la produzione è in calo. La frenata mensile della manifattura è dell’1% e dell’1,6% quella annua. Rispetto al 2021 la rotta si è quindi invertita: se infatti nei primi 10 mesi dello scorso anno la produzione era cresciuta del 13,1%, ora, tra gennaio e ottobre, ciò che resta è un progresso di appena lo 0,9% con il rischio concreto di concludere in rosso il 2022.

Tra i comparti più penalizzati, oltre a quello energetico in senso stretto (-7,7% su base annua), quello della chimica che cede il 5,5%, quello di carta e legno giù di oltre 6 punti e la metallurgia in frenata del 5%. L’allentamento di questi 3 macrosettori è spiegato dall’alto costo degli input, che costringe le aziende a rallentare la produzione, prevedendo anche fermate a rotazione di linee o impianti. Ne sono un esempio la siderurgia e le fonderie, il cui output è in calo di 13 punti.

L’energia incide sui numeri di produzione anche indirettamente: con un’inflazione ai massimi da quasi 40 anni e bollette all’apice si sono drasticamente ridotti i budget delle famiglie le quali stanno limitando le spese alimentari (ad ottobre al ribasso per il decimo mese consecutivo). I dati Istat evidenziano inoltre un calo non indifferente per acquisti rinviabili come elettrodomestici, abbigliamento e calzature.

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