O MAMME O LAVORATRICI: I NUMERI IMPIETOSI DEL REPORT DELLA CAMERA

9,5 milioni di occupate (in minoranza rispetto agli uomini che sono 13 milioni), con 1 ogni 5 che lascia il lavoro a seguito della maternità. 

Sono i dati (relativi all’ultimo trimestre del 2022) emersi dal report del Servizio Studi della Camera sull’occupazione femminile reso noto pochi giorni fa. Numeri rosa tutt’altro che “rosei” visto che collocano di fatto il nostro Paese all’ultimo posto in graduatoria tra tutti quelli dell’UE. A determinare la scelta dell’abbandono del posto ci sono valutazioni di tipo economico (per il 19%) e l’impossibilità di conciliare la vita lavorativa con quella da mamma (per il 52%), con quest’ultima motivazione incentivata in particolar modo dalla carenza di servizi che potrebbero giungere in soccorso (su tutti la mancanza di nidi e l’incapacità dunque di soddisfare il gran numero di richieste di iscrizione).

Ma non finisce qui: stando al responso del report infatti, un’altra negatività è emersa sul fronte delle retribuzioni medie annue, con un divario alquanto accentuato di 7.922 euro (26.227 per gli uomini, 18.305 per le donne), altro numero questo che ci vede ben distanti da ciò che accade da altre parti.