Lavoro & Crescita

SICUREZZA SUL LAVORO, FARI PUNTATI SULLA FORMAZIONE

SICUREZZA SUL LAVORO, FARI PUNTATI SULLA FORMAZIONE

598.000. Seppur ancora in via provvisoria, a tanto ammonterebbero le denunce di infortunio sul lavoro recapitate all’Inail l’anno scorso, l’1,4% in più rispetto al 2024 in cui erano state 590.000. Ma sostanzioso (+11,3%) si è rivelato anche il numero delle denunce pervenute di malattia professionale (98.463 casi contro gli 88.499 del 2024). Ed è anche per questo che le ultime novità in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro non hanno tardato ad arrivare, concentrate in particolar modo sullo snellimento delle procedure burocratiche e, soprattutto, la formazione. Per quanto riguarda quest’ultima, è stato introdotto l’obbligo di esercitarla coinvolgendo anche i dipendenti in cassa integrazione (sia in caso di sospensione dall’attività lavorativa che di riduzione dell’orario) i quali “nel caso fossero beneficiari di una prestazione di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro” perderebbero l’opportunità di beneficiarne qualora si rifiutassero di prendere parte ad un eventuale corso di formazione e riqualificazione (ma anche nel caso di assenze prive di giustificazioni motivate).
Dunque una presa di posizione più ferma, anche in virtù delle ultime relazioni dell’Ispettorato nazionale del lavoro le cui disamine sugli illeciti penali ostativi al rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) hanno evidenziato come al primo posto delle irregolarità ci sia proprio questo aspetto. I comparti nell’occhio del ciclone? L’edilizia (col 25,7% delle anomalie), l’industria (51,9%), l’agricoltura (57,6%) e al primo posto il terziario (63,4%).
Tra le varie novità introdotte ve ne sono alcune che prevedono l’introduzione di nuove tecnologie di ultima generazione al fine di aumentare l’efficacia dell’addestramento (che consiste nella prova pratica per l’utilizzo in modo sicuro di dispositivi, attrezzature, macchinari e pure sostanze).
Un’altra importante novità riguarda il blocco dello stand-by di 60 giorni per l’erogazione della prima
formazione ai dipendenti. Da adesso il datore è obbligato ad erogarla fin dal primo utilizzo del lavoratore ma anche dal primo momento in caso di cambiamento delle mansioni o di introduzione di nuove attrezzature, tecnologie, o eventuali nuove sostanze da utilizzare.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *