Lavoro & Crescita

IL DECRETO LAVORO IN PILLOLE

IL DECRETO LAVORO IN PILLOLE

Maggiori tutele per giovani e donne e, soprattutto, salari più giusti. Sono i capisaldi del nuovo Decreto Lavoro firmato martedì dal Consiglio dei Ministri. L’intento? Amalgamare al meglio crescita della produttività ed equità sociale.
Questi i suoi punti più salienti.

Il salario giusto
Sarà il requisito imprescindibile affinchè un’impresa possa beneficiare degli incentivi occupazionali.
“Condicio si ne qua non”garantire ai propri dipendenti un trattamento economico dignitoso bandendo quei
contratti firmati da sigle sindacali e datoriali poco rappresentative caratterizzati generalmente da condizioni decisamente peggiori rispetto ai contratti più importanti. Per dirla in breve: chi sottopagherà si vedrà preclusa la possibilità di ottenere sgravi fiscali e sostegni pubblici.

I contratti scaduti
E’ stato introdotto un meccanismo grazie al quale adeguare parzialmente i contratti scaduti da tempo e in attesa di rinnovo. Si tratta di una copertura economica “cucita” in rapporto alla situazione dell’inflazione e del costo della vita. Il fine? Assicurare un “paracadute economico” temporaneo per famiglie e lavoratori.

Bilanciamento vita/lavoro
Riequilbrare gli impegni professionali con la vita privata. E’ un altro punto chiave del Decreto
che prevede l’introduzione di sgravi (fino all’1% dei contributi e 50.000 euro annui) per quelle imprese che renderanno più efficaci i rispettivi piani welfare potenziando permessi e sostegni alla genitorialità.
Incentivi per giovani e donne
1 miliardo. A tanto ammonta la cifra messa sul piatto per l’inserimento nel mercato del lavoro di figure notoriamente svantaggiate.
– Per l’assunzione di lavoratrici svantaggiate è previsto l’esonero totale dei contributi fino a 650 euro per 2 anni. La cifra lievita fino a 800 euro (sempre per 2 anni) se residenti nella Zes unica.

– Per l’assunzione di under 35 l’esonero (sempre per 2 anni) è previsto fino a 500, che diventano 650 in Umbria, Marche, Sardegna, Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Abbruzzo e Molise.

– Sgravi fino a 500 euro per 2 anni per l’assunzione di Under 35 ma occupati prima stabilmente.

Il Decreto prevede inotre maggiori tutele per caregiver e rider.

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