CARO CARBURANTI, I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO
Per il Governo quella di ieri è stata una giornata alquanto movimentata, all’insegna degli appuntamenti, con un obiettivo: definire il provvedimento con cui mitigare il prezzo dei carburanti ormai insostenibile.
E così, prima si è registrato l’incontro tra il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere, poi è stata la volta del Consiglio dei ministri che ha definito le disposizioni urgenti “in materia di prezzi petroliferi connessi alla crisi dei mercati internazionali”.
Tre i provvedimenti approvati:
uno volto a sostenere autotrasportatori e pescatori sotto forma di credito d’imposta;
un altro con cui si fortifica l’autorità di controllo del Garante per la sorveglianza dei prezzi, che lavorerà a braccetto con la Guardia di Finanza mettendo nel mirino i rialzi anomali;
ma soprattutto quello che definisce la riduzione di 25 centesimi al litro del prezzo dei carburanti e di 12 centesimi per il gpl per una durata di tre settimane, che metterà l’Italia nella condizione di essere il paese in cui si pagherà di meno rispetto ad altri.
Tutto qui? Forse no.
Stando alle dichiarazioni rilasciate dalla premier Giorgia Meloni prima di mettersi in viaggio per Bruxelles, nel prossimo weekend potrebbero arrivare altre decisioni per un ulteriore ribasso del prezzo.
Le misure nel pomeriggio di ieri sono state ritenute assolutamente necessarie per scongiurare che l’impennata dei costi dei carburanti ricada in maniera importante sui beni di consumo.